Lupus eritematoso cutaneo
I pazienti affetti da lupus eritematoso cutaneo dovrebbero essere soggetti ad attente valutazioni diagnostiche per rilevare la presenza di eventuali malattie autoimmuni. A suggerirlo è uno studio realizzato da un team di ricercatori dell’Università del Texas Southwestern Medical Center di Dallas, pubblicato su JAMA Dermatology.

Cos’è il lupus eritematoso cutaneo

Il lupus eritematoso cutaneo (CLE – cutaneous lupus erythematosus) è una malattia infiammatoria cronica autoimmune, contraddistinta da un quadro clinico molto variabile per prognosi ed evoluzione. Si manifesta con sintomi quali lesioni, eritemi, ulcere, perdita di capelli e fotosensibilità. Le lesioni provocano generalmente prurito intenso e possono evolvere in ipercheratosi, come conseguenza di un eccessivo aumento dello strato corneo della pelle.

Lo studio

Attraverso questa ricerca, lo scopo degli esperti è stato di verificare la prevalenza e i fattori di rischio legati a una compresenza di patologie autoimmuni in soggetti affetti da lupus eritematoso cutaneo. Per determinarlo, i ricercatori hanno analizzato i dati di 129 pazienti adulti provenienti dall’UTSW Cutaneous Lupus Registry. Dall’analisi sono stati esclusi i pazienti che rientravano in almeno uno dei quattro criteri dell’American College of Rheumatology (ACR) relativi al lupus eritematoso sistemico. Nei sei mesi successivi i partecipanti sono stati visitati da specialisti per rilevare la presenza di eventuali malattie autoimmuni concomitanti.

Ne è emerso che il 17,8% dei pazienti coinvolti nello studio presentavano altre patologie autoimmuni. Nello specifico, sono state evidenziate malattie a carico della tiroide, tra cui la tiroidite di Hashimoto e la malattia di Graves, oltre alla Sindrome di Sjogren, all’artrite reumatoide e alla morfea.


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In alcuni partecipanti erano presenti più malattie autoimmuni contemporaneamente. In un paziente è stata, per esempio, riscontrata la compresenza della sindrome di Sjogren e della sindrome di Guillain-Barré. In un altro paziente sono state rilevate l’artrite reumatoide, la sindrome di Sjogren e la poliangite microscopica.

È stata inoltre evidenziata la concomitanza di altre patologie, tra cui la poliangite microscopica, la porpora trombocitopenica immune, la sclerosi multipla, l’anemia perniciosa e la colite ulcerosa.

La raccomandazione degli esperti

Raccomandiamo ai dermatologi che trattano i pazienti con CLE di valutare sempre l’eventuale presenza di altre malattie autoimmuni”, hanno suggerito Elaine Kunzler e Benjamin Chong, due degli autori dello studio. “Questo si può fare valutando i sintomi, specialmente per malattie a livello della tiroide e per l’artrite, invitando eventualmente i pazienti a rivolgersi a specifici specialisti”, hanno aggiunto i due esperti.

Secondo Anca Askanase, del Columbia University Lupus Center di New York, “sarebbe interessante capire quanti dei pazienti considerati svilupperanno lupus eritematoso sistemico”.

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