Uno studio italiano rassicura sulla buona tollerabilità delle iniezioni di acido ialuronico nella zona intorno agli occhi, che però richiedono la massima attenzione

Come è noto, i filler riassorbibili di acido ialuronico figurano tra le tecniche di medicina estetica più utilizzate per il ringiovanimento del viso, zona intorno agli occhi compresa. Gli iniettabili servono, infatti, a contrastare la perdita di volume che c’è alla base dell’invecchiamento fisiologico. Con il passare tempo, la struttura del volto “si svuota” a causa della progressiva diminuzione dell’idratazione cutanea e del grasso sottocutaneo. Di conseguenza, zigomi, guance, labbra e contorno occhi appaiono meno turgidi.

L’area periorbitale è, appunto, tra le prime a subire gli effetti fisiologici dell’età, che spesso si traducono nel tipico “sguardo stanco”. Da qui l’uso frequente dei filler riempitivi per ripristinare i volumi. Ma quali sono le conseguenze degli iniettabili in una zona del viso così delicata come quella attorno agli occhi? Fanno male? Uno studio del 2012 condotto dal dottor Giovanni Salti e dal dottor Giovanni Tempestini, pubblicato sul The European Journal of Aesthetic Medicine and Dermatology, ha cercato di rispondere a queste domande.

Durante il periodo 2007-2012, sono stati esaminati 273 trattati con filler riassorbibili di acido ialuronico nell’area periorbitale. I risultati? 167 pazienti hanno riscontrato eventi avversi da lievi a medi in seguito alla procedura, ma solo in 23 casi sono stati eventi degni di nota, cioè gravi. Gli effetti collaterali più comuni sono assimilabili a gonfiore ed ecchimosi, che si risolvono spontaneamente, e non rappresentano un rischio nel lungo termine.

Sempre secondo lo studio, gli effetti collaterali più specifici invece hanno riguardato: 17 ipercorrezioni, 5 noduli, 2 noduli infiammati, 2 iperpigmentazioni, 5 edemi di vecchia data, 2 reazioni infiammatorie e 1 compromissione vascolare.

Conclusione: in medicina estetica i filler riassorbibili di acido ialuronico hanno un impiego molto sicuro che però deve essere oggetto di formazione continua, ancor più quando si iniettano in un’area “impegnativa” come quella periorbitale. Si richiede, infatti, un’approfondita conoscenza dell’anatomia e delle tecniche di medicina estetica, per minimizzare eventuali reazioni indesiderate. A tal proposito, è fondamentale avvertire i pazienti della maggiore probabilità di tali reazioni, che è alla base del rapporto di fiducia tra medico e paziente.

Fonte: The European Journal of Aesthetic Medicine and DermatologyAdverse events of injectable fillers in the periorbital area, Giovanni Salti MD, Andrea Tempestini MD – Istituto Medlight Florence Italy DOWNLOAD
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