Isotretinoina nel trattamento dell'acne
L’Isotretinoina è un derivato della vitamina A utilizzato per trattare forme gravi di acne che non rispondono positivamente ad altre terapie. La sostanza agisce diminuendo la produzione di sebo e mutandone la composizione, oltre a prevenire una eccessiva cheratinizzazione cutanea.

L’Isotretinoina può essere somministrata per via orale o, in casi meno gravi, per via topica.

Da uno studi recenti e da approfondite revisioni sistematiche sono emerse interessanti novità sull’uso di questo principio attivo.

Isotretinoina e trattamenti dermatologici

È opinione diffusa che la somministrazione di Isotretinoina da sei a dodici mesi prima di un trattamento cutaneo possa contribuire a ritardare la cicatrizzazione delle lesioni o possa determinare una cicatrizzazione anomala. Questa convinzione si basa su una serie di casi limitati tratti da studi piuttosto datati che però hanno inciso sensibilmente su numerosi pazienti a cui, nel corso degli anni, è stato consigliato di aspettare prima di sottoporsi a determinate terapie dermatologiche.

Ora, una revisione sistematica ha gettato nuova luce sulla questione. Dall’analisi condotta su 32 pubblicazioni, gli esperti hanno riscontrato l’inesistenza di prove sufficienti per raccomandare ai pazienti che hanno appena concluso una terapia con Isotretinoina o che sono ancora in fase di cura di ritardare trattamenti come la chirurgia cutanea, i peeling chimici superficiali, la microdermoabrasione, l’epilazione laser o il laser frazionato.

Di contro, gli esperti sostengono che due tipi di metodologie non risultano raccomandabili nei soggetti sottoposti a un trattamento sistemico con Isotretinoina. Si tratta nello specifico della dermoabrasione meccanica e dei procedimenti laser ablativi.

Isotretinoina e alimentazione

Generalmente si raccomanda l’assunzione di Isotretinoina dopo i pasti. Sono stati infatti riscontrati casi in cui i pazienti che prendevano il farmaco a stomaco vuoto non ottenevano gli stessi benefici raggiungibili assumendolo con cibo che aumenta l’assimilazione.

Tuttavia, stanno emergendo nuovi dati su una formulazione specifica, la Lidose-isotretinoin, indicata per il trattamento dell’acne nodulo-cistica severa. È stato riscontrato che l’assunzione della sostanza a stomaco vuoto dà luogo a risultati più efficaci e a miglioramenti nella qualità della vita.

Le evidenze emergono da una studio che ha visto la partecipazione di 163 pazienti, valutati dopo un periodo di trattamento attivo di venti settimane seguito da una fase post-terapeutica della durata in 104 settimane in cui l’uso del farmaco non è stato consentito.

L’83% dei soggetti coinvolti non ha avuto necessità di ulteriori trattamenti. Da questo dato si evince che la formulazione migliora l’assorbimento e che i pazienti traggono beneficio dalla terapia, pur assumendo il farmaco a stomaco vuoto.

Monitoraggio terapeutico

Una recente revisione ha inoltre valutato il monitoraggio terapeutico dell’Isotretinoina. Ne è emerso che per il dosaggio standard l’incidenza di anomalie risultava bassa. Secondo gli esperti, dallo studio emergerebbe la possibilità di modificare le attuali pratiche, riducendo gli sprechi senza compromettere la sicurezza dei pazienti. A livello concreto, i dati supportano l’ipotesi di una pratica di test minimi basilari e, nella maggior parte dei pazienti, di test minimi all’inizio del trattamento.

Nel frattempo continuano a essere valutate potenziali pratiche di monitoraggio migliori. Un recente studio, in particolare, suggerisce che la creatina chinasi (CK) e la gamma glutamiltransferasi (GGT) potrebbero essere più utili della transaminasi AST e ALT nel monitoraggio della terapia con Isotretinoina.

Di queste novità si è discusso in occasione del Congresso Annuale 2019 dell‘American Academy of Dermatology. Ulteriori approfondimenti sono disponibili cliccando QUI.

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