Yoga facciale: i benefici antiaging
Per rigenerare la pelle del viso, mantenendola sana, turgida e naturalmente bella, esiste un nuovo alleato, “low cost” e non invasivo: lo yoga facciale. A dimostrarlo è una recente ricerca condotta nella Northwestern Feinberg School of Medicine di Chicago e pubblicata su JAMA Dermatology.

Lo studio

Gli esperti hanno monitorato il miglioramento dell’aspetto del viso su ventisette donne di età compresa tra i 40 e i 65 anni, che si sono sottoposte a sessioni quotidiane di esercizi di yoga facciale della durata di mezz’ora per otto settimane, alternati con altri esercizi per ulteriori dodici settimane.


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Alla fine del monitoraggio, su tutte le partecipanti si sono osservati evidenti miglioramenti nell’aspetto del viso, che è risultato più giovane. Secondo i ricercatori, l’età media delle volontarie percepita sarebbe scesa di circa tre anni. Come riscontrato dagli esperti, infatti, i movimenti messi in atto con lo yoga facciale contribuirebbero a rafforzare i muscoli del viso, rassodandolo, tonificandolo, e conferendo, di conseguenza, un aspetto più giovane.

I benefici dello yoga facciale: la parola all’esperta

Di yoga facciale e dei sui effetti positivi per il benessere e per la salute della pelle abbiamo parlato con la Dottoressa Antonina Agolzer, socia ISPLAD, medico dermatologo, esperta di Oncologia cutanea e di Dermatologia correttiva, nonché follower di questa innovativa disciplina.

Iniziamo chiarendo un dubbio, Dottoressa. Yoga facciale e ginnastica facciale sono la stessa disciplina?
Lo yoga per il viso è una disciplina diversa dalla ginnastica facciale. Nello yoga facciale, infatti, si pratica un esercizio di tipo isometrico, che si basa cioè su una contrazione statica dei muscoli. Il muscolo viene tenuto contratto e alla persona che esegue l’esercizio si richiede di prestare una notevole concentrazione sul gruppo muscolare coinvolto. Con la ginnastica facciale, invece, si realizza un’attività di tipo isotonico: i muscoli si contraggono e poi si rilasciano.

Qual è l’età migliore per iniziare a praticare lo yoga facciale?
Lo yoga per il viso si può praticare a tutte le età, ma è particolarmente indicato dopo i cinquant’anni, momento in cui, come conseguenza del passare del tempo, il volto tende a svuotarsi e, oltre alla pelle, cedono anche i muscoli.

Di solito, a quale tipo di pazienti consiglia lo yoga facciale?
Le persone che si dedicano allo yoga per il viso generalmente praticano anche yoga o pilates. Si tratta di pazienti che hanno imparato ad avere una buona consapevolezza del loro corpo, utilizzano abitualmente tecniche di respirazione e seguono una certa filosofia di vita, a partire dall’alimentazione, nutrendosi con cibi che non siano troppo irritanti e che non vadano ad appensatire gli organi.


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Quali benefici estetici si traggono da questo stile di vita?
Questa filosofia di vita favorisce una serenità interiore che poi si riflette anche nei lineamenti del volto. Difficilmente, per esempio, chi pratica yoga è una persona che presenta una ruga glabellare, ossia la caratteristica ruga nel centro della fronte, tipica delle persone molto ansiose o accigliate. Anche il platisma, una contrattura caratteristica del collo, raramente è visibile in una persona rilassata. Praticando yoga facciale, quindi, si garantisce un input di freschezza e di rivitalizzazione alla pelle delle viso, con risultati autenticamente naturali.

Quanto tempo occorre dedicare allo yoga facciale per ottenere dei buoni risultati?
Se gli esercizi vengono ripetuti con una certa costanza i risultati non tardano a mostrarsi. Solitamente, i trainer consigliano di dedicarsi alla disciplina dieci minuti al giorno, ma anche venti minuti tre volte a settimana sono sufficienti.

Consiglia il fai-da-te per iniziare a praticare lo yoga per il viso o meglio affidarsi a un esperto?
Come per tutte le discipline, anche nel caso dello yoga facciale è molto utile avere un punto di riferimento. Ai miei pazienti suggerisco di seguire dei corsi che vengono abitualmente svolti in tre o quattro lezioni consecutive, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, seguite da dei “recall” di mantenimento una volta al mese. Per chi ha problemi di tempo, molti trainer offrono anche la possibilità di fare video-lezioni su Skype.

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