Il 1° ottobre 2021 è entrato in vigore in Inghilterra il “Botulinum Toxin and Cosmetic Fillers Children Act 2021”, che reprime come reato la somministrazione di botulino e filler sui minori di 18 anni. Vediamo qui di seguito gli elementi distintivi della nuova legge inglese e le differenze rispetto alla situazione italiana.

Reato somministrare botox o filler su minori

Dal 1° ottobre, in Inghilterra, è reato somministrare – tramite iniezione – la tossina botulinica o un filler a scopo cosmetico, così come prendere accordi o prenotare un appuntamento per fornire questi trattamenti, a destinatari di età inferiore ai 18 anni.

numeri dei trattamenti registrati in Inghilterra negli ultimi anni sono allarmanti e questo spiega l’urgenza della legge:

  • nel 2017 (ultimi dati disponibili) erano state registrate quasi 30 mila procedure con filler su adolescenti
  • l’anno scorso il Governo ha registrato 41 mila interventi con botox su minori.

Ciò non bastasse, sono stati segnalati numerosi casi di procedure eseguite da personale senza formazione professionale adeguata, con danni più o meno gravi (come infezioni, ematomi e sieromi) per i pazienti di qualsiasi età.

La nuova legge:

  • mira a salvaguardare bambini ed adolescenti (indipendentemente dalla loro nazionalità ed anche se in Inghilterra solo di passaggio) dai rischi per la salute potenzialmente presentati dalla tossina botulinica e dai filler cosmetici (comunemente noti anche come “filler dermici”)
  • si basa dichiaratamente anche su considerazioni etiche, concernenti la maturità emotiva e mentale per dare il consenso informato a questo tipo di procedure invasive, che può essere ancora limitata nei minori di 18 anni, in particolare quando l’accesso ai trattamenti avvenga tramite il mercato commerciale e senza una previa valutazione medica o psicologica.

Interessante notare, sotto quest’ultimo profilo, che la legge si applica anche se il trattamento venga richiesto od eseguito con il consenso di un maggiorenne (cioè del genitore del minore).

Quali sono le sanzioni?

Il mancato rispetto della nuova legge può comportare un procedimento penale e l’irrogazione di una multa (senza limiti previsti d’importo).

A chi si rivolge la nuova legge?

La nuova legge si applica a tutti coloro che offrono questo genere di servizi sul territorio inglese, tra cui:

  • fornitori di servizi di assistenza sanitaria clinica e professionisti sanitari regolamentati (infermieri, dentisti, farmacisti etc.) che operano nel settore dell’estetica
  • fornitori commerciali di procedure cosmetiche (estetiste, operatori estetici che operano in mobilità etc.), e
  • tutti quei soggetti che eseguono queste procedure su base “informale”.

Quali sostanze e trattamenti sono coperti dalla nuova legge?

divieti contenuti nella nuova legge concernono:

  • i medicinali a base di tossina botulinica
  • filler cosmetici, definiti come “un’iniezione sottocutanea, sottomucosa o intradermica di un filler generalmente utilizzato a scopo cosmetico e in cui il probabile effetto dell’iniezione è di alterare l’aspetto della persona alla quale viene iniettata”.

La nuova legge inglese è stata da molti criticata perché ritenuta troppo “morbida”non includendo nei divieti procedure estetiche attualmente molto in voga tra i giovanissimi inglesi, incluso l’utilizzo dei fili di trazione a cui si ricorre per ottenere il cosiddetto foxy eye effect (“effetto occhio di volpe”), ovvero l’occhio dall’aspetto allungato tanto in voga sui social network.

E se i trattamenti fossero necessari per soddisfare un’esigenza clinica?

Secondo la nuova legge, i trattamenti possono ancora essere approvati per l’uso su persone sotto i 18 anni, ma solo da parte di un medico regolarmente registrato (cioè iscritto al relativo albo professionale).

Quando considerano l’uso dei suddetti prodotti sui minori di 18 anni i medici devono, come da loro pratica abituale, seguire le linee guida e gli standard emessi dal loro regolatore, che in Inghilterra è il General Medical Council, e questo rappresenta una garanzia di appropriatezza della scelta clinica.

La nuova legge mira a fornire un più alto livello di protezione ai giovani, garantendo che i trattamenti siano ora disponibili solo dopo valutazione medica, eseguita sulla base delle linee guida e standard approvati ufficialmente, ed eseguiti da un professionista sanitario regolamentato.

Qualora un medico abbia approvato l’uso delle sostanze su un paziente under 18, chi può eseguire la procedura?

In caso di approvazione medica del trattamentopossono somministrare le cure agli under 18 solo i seguenti professionisti sanitari, purché operino sotto la direzione di un medico e siano adeguatamente formati e qualificati per condurre la procedura:

  • infermiera
  • dentista
  • farmacista.

I promotori della legge hanno chiesto anche a Galles, Scozia e Irlanda del Nord di attuare misure simili in modo da evitare eventuali “viaggi della bellezza” da parte di cittadini inglesi, soprattutto ragazze.

E in Italia?

Nel nostro Paese, allo stato, non esiste ancora una regolamentazione specifica del settore.

L’unica norma d’interesse è rappresentata dalla Legge 5 giugno 2012 n. 86 che vieta, per le pazienti under 18, la mastoplastica additiva per scopi prettamente estetici

e con la sola esclusione dei casi di pazienti, anche minori, con gravi malformazioni congenite certificate da medico convenzionato con il SSN o da una struttura sanitaria pubblica (vedi art. 2 della legge).

Per quanto concerne gli altri trattamenti medici con finalità prettamente estetiche la nostra legge nulla dice, ed è dunque rimesso all’etica ed al buon senso del medico – oltre che dei genitori, i quali devono entrambi manifestare, per iscritto, il loro consenso informato al trattamento sanitario – la valutazione dell’appropriatezza e dell’effettiva necessità del trattamento, sulla base della reale esigenza psicologica del trattamento da parte del minore e delle basi emozionali ad esso sottostanti.

Avv. Elena Bassan

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