prurito cronico
È un istinto inarrestabile. Quando si è in preda al prurito, smettere di grattarsi può rappresentare una vera e propria impresa. Si scatena un circolo vizioso: più ci si gratta, più si avverte la necessità di continuare a farlo. In alcuni soggetti, il disturbo può tramutarsi in prurito cronico, con tutta una serie di spiacevoli conseguenze per la pelle: irritazioni, graffi più o meno evidenti, escoriazioni, che possono aprire a loro volta la strada all’insorgenza di infezioni.

 

Un nuovo studio cinese pubblicato sulla rivista Neuron il 13 dicembre 2018 ha indagato sul meccanismo cerebrale da cui deriverebbe questo circolo vizioso.

 

 

 

Lo studio

 

I ricercatori suggeriscono che la chiave risiederebbe nell’attività di un insieme di neuroni, ubicati nella regione cerebrale profonda chiamata sostanza grigia periacqueduttale. Lo studio è stato condotto su topi liberi di muoversi, che sono stati spinti a grattarsi attraverso iniezioni di istamina o di clorochina, farmaco utilizzato per la prevenzione e il trattamento della malaria.

 

L’istinto a grattarsi indotto sugli animali ha stimolato l’attività di un gruppo specifico di neuroni, che producono un neurotrasmettitore eccitatorio chiamato glutammato e un neuropeptide definito tachichinina 1 (Tac1). In seguito all’ablazione o alla disattivazione dei neuroni che esprimevano Tac1, l’impulso a grattarsi è diminuito sostanzialmente. La stimolazione di questi neuroni ha inoltre scatenato un istinto a grattarsi spontaneo, anche in assenza di iniezioni di istamina o clorochina.

 

La scoperta potrebbe condurre all’identificazione di nuovi trattamenti per combattere il prurito cronico. “Non esiste ancora una terapia efficace per questo disturbo”, ha commentato Yan-Gang Sun, principale autore della ricerca. Una mancanza, prosegue lo studioso, “che si deve in gran parte alla conoscenza limitata del meccanismo neurale a cui il prurito è connesso”.

 

Ulteriori studi permetteranno di approfondire e gettare nuova luce su questo meccanismo.

 

 

 

 

 

Prurito cronico: pubblicate le nuove Linee Guida Europee

 

Sono state diffuse le nuove linee guida europee sul prurito cronico, redatte in collaborazione con l’European Dermatology Forum (EDF) e l’European Academy of Dermatology and Venereology (EADV). Il documento è una revisione delle precedenti linee guida pubblicate nel 2012 e aggiornate nel 2014.

 

Le linee guida sul prurito cronico sono scaricabili e consultabili cliccando QUI.

 

Shares
Share This